Dicono di noi

bricks

E’ apparso sulla rivista online Bricks un articolo che descrive la nostra prima esperienza di didattica supportata dall’applicazione delle nuove tecnologie.

WeBoockClassInRete è un contenitore di esperienze condivise realizzato dalle insegnanti e dagli alunni di classe quinta delle scuole primarie G.Pascoli di Saccolongo e D.A. Bertolin di Tencarola.

Leggete qui!

BRICKS è la rivista online per la scuola, edita in collaborazione da AICA e SIe-L (Società Italiana e-Learning).

La mission della rivista dare la parola alle scuole per presentare e discutere i migliori esempi di utilizzo delle tecnologie informatiche nella didattica e di attività per lo sviluppo delle competenze informatiche e digitali degli studenti. Ogni numero di Bricks è dedicato a un tema specifico. In ogni numero sono presenti anche alcune rubriche fisse: Competenze e certificazioni, Progetti europei, Dalla rete, Dall’estero.

I numeri della rivista sono accessibili all’indirizzo www.rivistabricks.it.

Buona Pasqua

Insegnanti e alunni della scuola Pascoli di Saccolongo augurano a tutti gioia, serenià e PACE.

BUONA PASQUA!

alberello di Pasqua

Alberello di Pasqua realizzato dall’insegnante Antonella Nicetto e dai suoi bravissimi alunni della seconda A, per tutta la scuola.

GRAZIE!

Dicono di noi

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E’ apparso sulla rivista online Bricks un articolo che descrive la nostra prima esperienza di didattica supportata dall’applicazione delle nuove tecnologie.

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Rassegna cinematografica per genitori

stella La formazione “Genitori…oggi” promossa dal Comune di Selvazzano in rete con il nostro Istituto Comprensivo prevede anche una rassegna cinematografica: Mercoledì prossimo 20 marzo alle ore 21.00 presso il Centro Civico Presca di San Domenico sarà proiettato il film STELLA. L’ingresso è gratuito!

Aggiornate le News della Scuola Pascoli

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bambini mondoVisitate le NEWS della Scuola PASCOLI!

Buoni risultati dei nostri ragazzi nelle prove Invalsi 11-12

Test-Invalsi

Giorno del Ricordo

9788804595373gIn occasione della Giornata del Ricordo prevista per il 10 febbraio di ogni anno, vi consiglio la lettura del libro di Stefano Zecchi: “Quando ci batteva forte il cuore”. Pola, 1945: Sergio ha sei anni e vive con la madre Nives, insegnante in una scuola elementare. Il loro è un rapporto strettissimo ed esclusivo. Sergio ammira la donna autonoma e coraggiosa che lo cresce mentre il padre è lontano, in guerra.Quando finalmente la guerra termina e il padre torna a casa, Sergio prova per lui una profonda soggezione, lo sente come un intruso tra sé e la mamma. Intanto, gli italiani in Istria non fanno in tempo a gioire della liberazione dall’occupante tedesco che apprendono con sgomento l’avvenuta incorporazione di Trieste e di tutta l’Istria nell’area di influenza sovietica. Il clima si fa presto molto teso, e gli jugoslavi si abbandonano a violenze, saccheggi e uccisioni degli italiani fascisti, o presunti tali, prelevati e precipitati nelle foibe. Nives non si rassegna a rinunciare alla propria identità italiana e inizia un’ attività clandestina di resistenza che mette in pericolo tutta la famiglia. Le angosce che turbano i sonni del piccolo Sergio trovano conferma quando improvvisamente il padre lo prende con sé per iniziare una lunga fuga verso Venezia: di Nives non ci sono notizie, la sola via di salvezza è fuggire. Comincia così un lungo avventuroso cammino segnato da grandi stenti e sofferenze, durante il quale padre e figlio si riconosceranno e impareranno che la sola salvezza sta nell’essere uniti. Libro toccante ed emozionante.

Giorno del Ricordo

ricordo

Con la Legge n. 92/2004 la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale  Giorno del ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Per una riflessione e consapevolezza della vicenda, si consiglia la lettura del libro di Stefano Zecchi . Quando ci batteva forte il cuore, edizioni Mondadori. Vai alla recensione

Giornata della memoria

Auschwitz_I

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz,  Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Primo Levi, Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.

Piacere di leggere

imagesIl tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.

Questo libro è un prezioso strumento che aiuta, dal genitore all’insegnante, a comprendere il difficile rapporto dei ragazzi con i libri e le ansie e le frustrazioni che a volte suscitano.

Questo saggio, scritto nel 1992, è uno straordinario omaggio alla lettura e, decisamente, una gradevole testimonianza della passione che il nostro Pennac profonde nel difficile mestiere della insegnamento, mestiere che, per altro, ha svolto per ventotto anni in un liceo parigino. Proprio dalla grande attenzione che la autore ha sempre dedicato ai giovani nel corso della sua carriera, deriva l’oggetto di questa opera che, naturalmente, non poteva non rivolgersi soprattutto a due grandi categorie di pubblico: i genitori e gli insegnanti (anche se la parte finale è ampiamente dedicata al lettore in generale).
Il testo parte subito con una secca premessa:

Il verbo leggere non sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo amare il verbo sognare.

Queste due righe saranno le fondamenta sulle quali reggerà l’intero trattato. Proprio così, come non si può obbligare qualcuno ad amare o a sognare, tanto meno si può obbligarlo a leggere! Ne ci si può trincerare dietro i soliti luoghi comuni secondo i quali i ragazzi di oggi sarebbero figli della loro epoca dominata dal consumismo e dalla televisione, telespettatori passivi che fruiscono di pillole preconfezionate di immagini, suoni, atmosfere con musiche di sottofondo, bruciando terreno all’immaginazione. E spesso, purtroppo, neanche la scuola, con i suoi programmi anacronistici, riesce a colmare le distanze tra i ragazzi e la lettura. Propinare schede di commento col rispetto di una scadenza significa svilire l’interesse, soffocare ogni tentazione di sogno, spegnere quell’aura di intimità attraverso cui il lettore innalza il proprio spirito. Proprio per questo Pennac insiste molto sul concetto di gratuità: la lettura di un libro dovrebbe essere concessa gratuitamente senza richiedere alcuna contropartita, senza pretendere di inculcare alcun sapere, fin dall’infanzia.